lunedì 3 maggio 2021

 GLI INVESTIGATORI DELLA PAROLA - La vite e i tralci

Il Vangelo della Domenica

Dal Vangelo secondo Giovanni

Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».


Titolo: la vite e i tralci

Oggi Gesù fa una lezione di agronomia. Parla di vite e tralci. E spiega una cosa ovvia: se tagli un ramo da una pianta, non potrà portare frutto. Ma è così ovvio che tante volte lo dimentichiamo. Se ci stacchiamo da Dio, fonte dell’Amore, come potremmo sentirci amati dai fratelli? Se ci stacchiamo da Dio, fonte di ogni bene, come potremmo trovare gioia vera nelle cose ordinarie della vita?

Senza di Lui, non possiamo far nulla. E in questa frase c’è un’altra buona notizia: “Con Lui, possiamo tutto!”.



Nessun commento:

Posta un commento