GLI INVESTIGATORI DELLA PAROLA - La vite e i tralci
Il Vangelo della Domenica
Dal Vangelo secondo Giovanni
Io sono la vite vera e il
Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia,
e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Rimanete in
me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non
rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi
i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me
non potete far nulla. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto
frutto e diventiate miei discepoli».
Titolo: la vite e i
tralci
Oggi Gesù fa una lezione di
agronomia. Parla di vite e tralci. E spiega una cosa ovvia: se tagli un ramo da
una pianta, non potrà portare frutto. Ma è così ovvio che tante volte lo
dimentichiamo. Se ci stacchiamo da Dio, fonte dell’Amore, come potremmo sentirci
amati dai fratelli? Se ci stacchiamo da Dio, fonte di ogni bene, come potremmo
trovare gioia vera nelle cose ordinarie della vita?
Senza di Lui, non possiamo far
nulla. E in questa frase c’è un’altra buona notizia: “Con Lui, possiamo
tutto!”.
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